Gruppo Speleologico Natura Esplora
Federazione Speleologica Campana 

Comune di Oliveto Citra (SA)

 

I Convegno Regionale di Speleologia 1-2-3 giugno 2007

 

Proiezioni



Venerdì 1 giugno 2007
P.zza Monumento
ore 21.30


LA SPLUGA DELLA PRETA – 1925/2005:
OTTANT’ANNI DI ESPLORAZIONI di Anderloni-Sauro
Impressionante, dura, con un solo ingresso, la Spluga della Preta sprofonda sotto i pascoli dei Monti Lessini, sulle Prealpi Venete. Esplorata per la prima volta nel 1925, è stata considerata fino al 1953 l’abisso più profondo del mondo. È la grotta che più di ogni altra è legata alla storia della speleologia esplorativa, ove si sono confrontati sogni, ideali, truffe e si sono sperimentate le tecniche nuove. Nei suoi enormi pozzi e nelle sue strettissime fessure sono state scritte alcune delle pagine più esaltanti della speleologia mondiale.
Nell’autunno del 2004 un gruppo di speleologi scopre una nuova diramazione nella grotta. Ottant’anni dopo la prima esplorazione si riaprono le spedizioni alla ricerca di nuove vie, inseguendo le correnti d’aria che fluiscono verso la Val d’Adige. Due anni di riprese, 30 discese nell’abisso, oltre 70 speleologi coinvolti per raccontare l’affascinante storia delle esplorazioni nella Spluga della Preta e mostrare per la prima volta in video la Sala Nera, a meno 800 metri di profondità, sul fondo di uno degli abissi più difficili del mondo.
Sito ufficiale


Sabato
2 giugno 2007
P.zza Monumento
ore 21.30



L'OMBRA DEL TEMPO di Gobetti-Mariani-Cormio
L’Ombra del Tempo è quella di cui vanno in cerca da mezzo secolo gli esploratori delle grotte del Marguareis, montagna carsica delle Alpi Marittime, famosa per gli abissi e i fiumi sotterranei che la percorrono in profondità. Nella nostra storia essa ci appare, in forma d’ombra femminile, e si presenta dichiarandosi figlia dell’acqua e del tempo, poi ci racconta del suo passato e , a proposito del presente, di quegli strani personaggi che sono venuti a trovarla ultimamente:gli speleologi. La sua curiosità ci porta così a conoscere gli speleologi attraverso g li scenari della loro passione. Seguendo il filo dei ricordi d’un vecchio speleologo e l’entusiasmo d’un gruppo di ragazzi avventurosi, la storia s’inabissa nel mondo sotterraneo, si cala nei baratri , penetra strettoie, scava frane e affronta emergenze , sostenuta dalle pertinenti e ironiche considerazioni del geografo Giuseppe Dematteis, (uno dei primi esploratori del Marguareis), a proposito del senso di questa ricerca sotterranea. Una ricerca che va oltre il concetto scientifico e coinvolge in forti e mozioni quali la nostalgia, l’inquietudine, la febbre da esplorazione, ma anche il sollievo, la gioia del ritorno al sole.“Non occorre essere un super uomo per fare lo speleologo… anzi è meglio se resti umano” sembra dirci la nostra Ombra dopo averne conosciuti di molti tipi, dopo aver seguito ragazzini diventar anziani senza abbandonare la sua ricerca, avendo visto mutare le mode,le musiche e i materiali speleologici, ma mai quello strano brillio negli occhi che caratterizza gli esploratori delle caverne. 

ad entrambi i film saranno presenti gli autori 


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